L’arte enoica di Arianna Greco




Qualche giorno fa, su Facebook notai un video sull’arte enoica di Arianna Grieco, ne rimasi subito colpita ,tanto da contattarla per scrivere un post su di lei e su questa arte originale e differente dalle altre.

Per capire un pò di quest’arte , le ho fatto alcune domande:

Raccontaci un pò di te e di come è nata la passione per l’arte enoica

Innanzitutto io non nasco come “artista”,da un punto di vista professionale,ma dopo la maturità classica ho scelto la strada dell’odontoiatria.
Questa mia strada, però, nel 2011 s’è incrociata con quella di un uomo, un appassionato del mondo del vino.
Da lì la quotidianità è diventata per me incentrata proprio su tutto ciò che riguardava “il nettare di Bacco”…degustazioni, viaggi, incontri con produttori.
Per me, prima di questo incontro,  il vino altro non era che un semplicissimo “alimento” in vendita presso enoteche o supermercati, una bottiglia valeva l’altra, non mi soffermavo sulla differenza tra vitigni e, tra le altre cose, nemmeno lo bevevo.
Però per il mio compagno era la quotidianità e soprattutto era “passione”!
L’unico modo per approcciarmi a lui era avvicinarmi a questa sua passione…e così ho fatto. A modo mio però! da sempre amante della pittura ho cercato di cogliere ciò che più si confaceva al mio animo…il colore per l’appunto. Quel rosso vermiglio, carminio, granata….che sempre mi veniva fatto osservare durante corsi e degustazioni. Allora perchè nonusarlo come vero e proprio colore sulla tela? da lì l’idea.
Il primo vino utilizzato è stato un Primitivo di Manduria e quella piccola tela dipinta un giorno a Bari e raffigurante una donna nuda intenta ad osservare un calice di vino è diventata presto la copertina di un libro “l’Amore è come un bicchiere di vino rosso”, del Regista Teatrale Francesco Biolchini.
Però c’era qualcosa di diverso in quelle opere, diverso dai soliti dipinti ad olio o in acrilico. Il colore cambiava nel corso del tempo.
Ed era naturale che fosse così…il vino ha un’anima, è materia viva. Di base è tutto dovuto all’ossidazione e al legame tra antociani e tannini ma ciò rende affascinanti queste opere tante volte paragonate al Ritratto di Dorian Gray. Ovviamente al termine eseguo dei trattamenti appositi per evitare che il colore venga meno nel corso del tempo. Le opere cambiano fino ad una certa maturità cromatica.
Da lì in poi restano invariate perchè fissate e isolate.

Qual è il soggetto che rappresenti di più nelle tue opere?

Nelle mie opere c’è una forte predominanza di corpi femminili con una connotazione velatamente erotica.
Siamo al limite tra la sensualià e l’erotismo, un limite talmente labile da rendere il tutto più intrigante. Prediligo questi soggetti perchè io stessa non mi soffermerei mai ad osservare una natura morta o un paesaggio. Sicuramente la natura è bellissima ma l’essere umano, in qualunque posa si presenti, sa esserlo di più. Quasi sempre i miei personaggi son poco vestiti…per scelta…perchè amo l’espressività della muscolatura oltre a quella della mimica facciale.

Qual è l’opera a cui sei più affezionata ? 

Son affezionata a tre opere in particolare: la mia prima dipinta col vino (la custodisco gelosamente!), perchè l’inizio di tutto, poi l’opera dipinta durante le riprese del film documentario “Vino su Tela.
L’Arte Enoica di Arianna Greco”, realizzato nel 2016 e proiettato per la prima volta in Italia nel 2017, narra la storia della viticoltura pugliese , raccontandola in stile road movie attraverso un viaggio tra i tre vitigni principali, Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia con i quali realizzo un trittico con tre soggetti. Altra tela che amo è quella comparsa su Vanity Fair nella classifica dei dieci migliori Food Artist.

Raccontaci della Personale a Cavallino e delle prossime esperienze che ti attendono nel 2018

In realtà la Personale a Cavallino è del 2017. La inaugurai il giorno prima di partire per Miami Beach con Puglia in Rosè.
Quest’anno ho la fortuna di avere già diversi appuntamenti, tra i quali ad aprile, il “Festival dell’Immagine” a Martina Franca e DivinCastagneArt ad ottobre, concorso internazionale d’Arte contemporanea di cui son Direttore Artistico. Per tutto il 2018 il film sarà in tour grazie alla regista Agnese Correra e al Ministero degli Esteri, in occasione dell’anno della cucina italiana nel mondo. E’ già stato proiettato a Lisbona, a Budapest,a Baku in Azerbaijan e girerà ancora molto.

Grazie infinite Arianna! 

Arianna Grieco ha un sito web che potete visitare https://ariannagrecoarte.wordpress.com/

e una pagina Facebook https://www.facebook.com/arteenoica/.




Di seguito alcune opere e shooting  di Arianna Grieco.

Mi ridai la vita
Vino-su-tela-3-tele-cm-70×100-unite-tramite-cerniere-totale-cm-100×210-opera-realizzata-durante-le-riprese-del-film-documentario

 

 

backstage film